martedì 3 marzo 2015

Day 20: Hokitika - Greymouth, 102 km (03-mar)

Wilderness trail

"Non può piovere per sempre" diceva il Corvo. Io invece dico di si, dopo la giornata di oggi! Cominciare e finire con la pioggia, ed in mezzo altra pioggia, mi sto trasformando in un anfibio...
La mattina comincia alla grande con l'incontro con Giada, anche lei di Verona ed anche lei con una working holiday visa in Australia, ed ora in vacanza in Nuova Zelanda: con lei, nel furgoncino, viaggiano altri due di San Martino BA, Francesca e Gianluca (fratello di un altro amico). Bello ritrovare gente che si conosce dall'altra parte del (nostro) mondo, con loro passo una buona oretta tra risate e storie di viaggio.
Loro vanno a sud, io a nord, nella vicina Greymouth, ma non passo per la strada costiera, la lunghissima highway 6, ma per il Wildernesd Trail, un percorso per bici nell'interno della regione che invece dei normali 45 km, collega le due città con 100 km di stradine sterrate perse nella foresta pluviale. Sono indeciso fino all'ultimo se farlo o no, piove un sacco e non ci sono segnali di miglioramenti, ma l'avventura chiama e mi addentro nell'interiore della regione, direzione colline. All'inizio si segue la strada asfaltata, poi sarà solo sterrato per quasi tutto il tracciato. I fiumi sono in piena, marroni e cattivi, e se continua così sarà anche peggio. Appena la strada diventa sterrata, il Wilderness Trail diventa meglio di un qualsiasi parco di divertimenti. Attraverso la foresta pluviale per stretti sentieri pieni di curve, passo a fianco di laghi perduti nella nebbia, passo i ruscelli in piena sopra ponticelli in legno e profonde gole sopra swinging bridges, costeggiando antichi canali dell'epoca della corsa all'oro: questo è il paese dei balocchi per i ciclisti!
La strada sale fino ad arrivare ai campi più alti di queste colline delle quali non si può vedere la cima, troppe nuvole e troppa pioggia, poi, dopo km e km di foresta e un unico segno di vita umana, un ranch chiamato "Il paradiso dei cow boys", ecco la prima difficoltà vera e propria, il guado del ruscello. Tutto bene, c'è un tot di acqua ma non sembra pericoloso, e lo passo senza difficoltà, senza neppure togliere le scarpe perchè ormai non possono essere più bagnate di così. Pochi metri più avanti un altro ruscello da guadare, e questi è decisamente più cattivo: ci penso parecchio prima di passare, ma l'acqua non è troppo profonda, appena sotto le ginocchia, e la corrente in quel punto non è forte, e riesco a passare all'altra riva indenne. Sono ormai parecchi km che pedalo, ma non voglio fermarmi, mi si raffredderebbero i muscoli e sarebbe un casino ripartire. La strada comincia a scendere fino a toccare il livelli pianura, e appena prima di arrivare al primo villaggio della giornata comincia a piovere ancora più pesantemente. Trovo rifugio nella scuola locale, e finalmente mi fermo per mangiare e recuperare energie, dopo 70 km...
Il tempo non accenna a migliorare, e riprendo a pedalare quando la pioggia cessa di cadere copiosamente: saranno solo pochi minuti divtregua. Raggiungo rapidamente la costa, ma oltre a incontrare il mare trovo anche un sacco di vento che soffia da nord, poprio dove devo andare. Sono stanco e avanzo a passo di tartaruga, ormai conto ogni singolo km pedalato, ma infine, bagnato fradicio, arrivo alla casa della famiglia di Amy,  che mi ospiterà stanotte. Io non sono dell'umore giusto, dopo tutta la pioggia di oggi voglio solamente una doccia calda e un letto, ma vengo ben accolto dalla famiglia. E domani? Finirà mai sta pioggia??


East Verona Dream Team

Primi km di foresta


Adesso viene fuori il mostro di Loch Ness...


Il secondo guado


Foresta sempre più fitta


Greymouth

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