lunedì 23 marzo 2015

Day 33: Whatamango Bay - Lake Elterwater, 98 km (21-mar)

Fiordi, vino e deserto

Che umidità stanotte, non ha piovuto e la tenda è completamente bagnata, e visto che sono in mezzo alle collinette dei fiordi il sole non me la può neanche asciugare. Vabbè, impacchetto tutto e parto, ma uff uff, che fatica, uff, la strada comincia subito in salita, e che salita... Quasi quasi torno indietro e mi faccio la strada normale per Blenheim, non questa costiera... La vista dei fiordi dall'alto mi fa però subito cambiare idea, che spettacolo.
La collina mi porta al versante dell'Oceano Pacifico dei fiordi (prima davano più sullo stretto di Wellington), e dalla cima si ha una visuale ampia, fino al punto in cui i fiordi terminano per lasciare spazio solo al mare. Da qua sono trenta km di sofferenza e felicità. Ad ogni piccola baia la strada scende a livello mare, per poi impennarsi nuovamente con pendenze proibitive, su una strada sterrata che mi fa dannare: che spettacolo però, questa è una delle più belle strade mai pedalate in questo giro! Ogni baia è stupenda, dalle più piccole a quelle più grandi, e la strada che le unisce offre panorami mozzafiato (il fiato mozzato ce l'ho comunque per la difficoltà ad andare avanti), il tutto baciato da un sole brillante come non mai.
L'ultima collinetta mi regala la vista sulla lunga spiaggua di Rarangi e soprattutto sui suoi vigneti, ordinati in file lunghissime che ben si apprezzano dall'alto. Al scendere a livello mare mi imbatto su un cesto pieno di pesche lasciato a bordo strada, indicante "free peaches": impossibile non approfittare di questo dono caduto dal cielo, me ne mangio subito 5-6...
La strada per Blenheim è pianeggiante ed attorniata da vigneti, che donano un pò di verde ad un'area che altimenti sarebbe secca e arida, come le montagne che la circondano. Che strano, solo 10 km fa ero in una zona verdeggiante e relativamente fresca, qua invece fa proprio un bel caldo! A Blenheim ci rimango pochissimo, giusto il tempo per fare la spesa e incontrare un ciclista tedesco che avevo incontrato sulla colluna di Takaka: riconosco il posto dove feci autostop tre mesi fa, anche allor c'era lo stesso caldo. Ricordo pure che appena dopo Blenheim c'era una collina arida e pendente, e in effetti c'è ancora, non si è mossa nel frattempo (ma va???). Fa un caldo cane, sono in mezzo al deserto, non cresce niente qua, qualche alberello piccolino e niente più, è incredibile che sia così secco. 
Dopo la collinetta il paesaggio diventa ondulato, con le gialle colline intervallate dal verde dei vigneti, fino ad arrivare a Sutton, con un bel vento a favore icarico la borraccia e poi riparto per il sud, ancora non so bene dove: sembra di essere in Sicilia centrale con questo tempo, c'è il nulla intorno, mi ricorda il paesaggio intorno ad Enna.
Ad un certpunto arrivo al piccolo lake Elterwater, so che si puo' campeggiare aggratis e butto la tenda, tira vento e in quattro e quattr'otto è  bella che asciutta. La notte è stellatissima, e mi addormento soddisfatto, conscio di aver terminato una delle piu' belle tappe dell'intero viaggio.



Na fatica per andar su, ma i polli sono soddisfatti


Una baia a caso...


Robin Hood Bay (si chiama proprio così!)


Il pollo Pablo non vede l'ora di aomssaggiare quel vino


Il deserto...


Il pollo Paul ha la gola secca...


Deserto e vigneti


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