domenica 8 marzo 2015

Day 23: Springs Junction - Hanmer Springs, 95 km (06-mar)

Come un uccello

Sono scappato dalla West Coast per non trovare più la pioggia. Ebbene, mi ha inseguito. Quella bastarda. E poi, tutti, ma dico tutti, mi dicono "ma guarda, e' stato secco per TUTTA l'estate, fino a ieri!". Si', e io ci credo... O almeno, non può essere vero! Comunque, dicevo, la mattina piove, ma io me ne frego, la pioggia non mi fermerà. Preparo tutto, colazione da kilo, si sveglia anche Athena che mi chiede se ho proprio intenzione di andare e che posso rimanere un giorno in più se voglio. No no, ho deciso e parto, sara' mica l'acqua a fermarmi: in fondo, il nostro corpo e' composto d'acqua per il 70%, un po' d'acqua in più non e' un problema. Appena metto il piede fuori casa splash, ancora più pioggia e, soprattutto, un vento incredibile. Ehm... forse meglio che aspetto un po'... Vada per la pioggia, ma la tempesta e' un po' troppo. Decisamente troppo. Gli alberi si piegano, almeno quelli che riesco a vedere. Aspetto un'ora, due, tre... e' mezzogiorno. A questo punto decido di rimanere a Springs Junction, probabilmente arriverei tardi a Hanmer Springs. Poi, improvvisamente, a mezzogiorno e mezzo, il sole, solo un pochino, ma e' sufficiente per infondere nuovamente la speranza e la giusta carica in me.
Cambio idea di nuovo, si parte! Sara' una cronometro, avanti tutta! Ovviamente, quello del sole era uno scherzone del tempo, infatti dopo 5 km ricomincia a piovere, giusto quando la salita per il Lewis Pass comincia. E non e' pioggerellina, sono secchiate, e vento. Ma ormai ci sono dentro e pedalo, pedalo e pedalo, sempre più in su verso il passo. Non c'e' niente di mezzo, solo delle terme, chiuse (beh non ci sarei entrato comunque), il panorama montanaro non lo posso neanche apprezzare, perché pedalo in mezzo al bosco e quando la vegetazione si apre ci sono troppe nuvole per vedere qualcosa di decente. Il contakilometri fa gli scherzi, si ferma di nuovo, bene, sono di nuovo senza il mio migliore amico. Tutto d'un tratto la strada comincia a scendere, non me ne rendo neanche conto all'inizio, ma ho raggiunto il passo: neanche un cartello per informarmi dell'impresa giornaliera, o forse sono io che non lo vedo. Poco importa, la strada scende e io sono felice; tra l'altro, pare che il tempo dall'altra parte sia migliore, Athena mi aveva detto che probabilmente dall'altra parte c'era il sole. Scendendo, il tempo tempo migliora sempre di più', il sole prende spazio nel cielo e manda via le nuvole con prepotenza. Non e' il sole che le manda via pero', e' il vento, non una brezza, ma un vento fortissimo che, per una volta, e' a favore.
Seguo il fiume Boyle, ogni volta che fa una curva mi preoccupo che il vento mi dia contro, ma non e' così', pare seguire la valle che il fiume ha scavato. Il Boyle si immette nell'Hope River, la discesa finisce, e per me e' ora di mangiare. In una piazzola di sosta ci sono anche dei cechi, della Repubblica Ceca ovviamente, che mi riscaldano con un buon the: sono ancora bagnato per la pioggia, nonostante il vento e la discesa. Dopo il the e i consueti 200 grammi di pasta, la strada ricomincia a salire, ma e' solo una collinetta, poi e' goduria pura. Non solo per i bellissimi paesaggi, colorati del caldo colore del sole del tardo pomeriggio, o per il Waiau River, ma perché pedalo senza faticare per praticamente 35 km. Il vento e' così forte che non devo neanche pedalare. Apro le braccia, per fare più attrito con il vento, come una vela, e avanzo a 30 km all'ora, e appena pedalo arrivo ai 50 senza alcuno sforzo! Che roba! Mi sento come un uccello che viene trasportato dal vento! Mai avuto un vento così a favore, viaggio come una moto... Arrivare all'incrocio per Hanmer Springs e' questione di poco, poi, passata una gola, pedalo per la campagna fino ad arrivare al piccolo villaggio famoso per le sue terme.
Le terme non mi interessano, tanto dopo 30 minuti ne avrei già le scatole piene dell'acqua calda, quindi opto per spendere il mio vile denaro in un ostello, domani comincia il Rainbow Trail, sara' dura e voglio dormire bene, in più con tutto sto vento la tenda potrebbe pure volarmi via. Ad un baretto incontro l'australiano Willy, anche lui in viaggio in bicicletta, un paio di birrette e le bananine essiccate mantengono alto il livello di allegria. Andiamo allo stesso ostello, buona musica, grande cucina, un italiano, il piemontese Luca, e comodi letti. Sono carico per le terre selvagge, per il Rainbow Trail.


Lewis Pass


Vento da dietro!


Il pollo Paul esulta dopo aver scalato l'ultima collina


Veloci come il vento lungo il fiume!


La gola vicino a Hanmer Springs


Campagna intorno ad Hanmer Springs

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