martedì 24 marzo 2015

Day 35: Kaikoura - Culverden countryside, 125 km (23-mar)

La solitudine

Ha piovuto tutta notte, ma quando mi sveglio é tutto passato: rimangono comunque le nuvole, minacciose come sempre. Vabbé ormai sono a fine giro, chissenefrega! Se deve piovere, pioverá, ormai sono abituato. 
Invece, sembra che non peggiori, anche se la strada che scelgo, la desolata Inland Road a favore della strada della costa, va proprio in direzione delle nuvole. I primi km sono di campagna, qualche fattoria qua e la, grande balle di fieno, i soliti animali al pascolo, poi spariscono anche le poche fattorie, diventa tutto piú selvaggio e la strada comincia a salire. Beh, é piú un saliscendi, con pendenze abbastanza impegnative, ma si sale decisamente di piú che scendere. Non c´é nulla intorno a me, non passano neanche macchine, in un´ora ne vedo massimo dieci, la vegetazione cambia e gli alberi si fanno piú radi. Sembra che non abbia piovuto per parecchio tempo qua, meno male che passo io a portare un po´ di pioggia!
Tra canyon e montagne desolate verso il km 40 arriva la gran fame, ma come, di giá? Mi pongo come obiettivo pit stop la probabile cima della montagna, vicino alle piste di sci del monte Lyford, unico puntino nero sulla cartina al km 60, perché fermarmi troppo presto significherebbe raffreddare i muscoli e poi ricominciare la salita, facendo piú fatica. Vabbé, paranoie ciclistiche. Il puntino viene raggiunto con brontolii di stomaco vari, ed é proprio un puntino, un unico hotel. L´unica panchina della zona la uso come tavolo del banchetto, riso e fagioli e pane con semi-nutella regalatami da un francese questa mattina.
Dall´hotel é discesa, o falsopiano, fino al piccolo villaggio di Waiau, porta d´entrata alle vaste pianure di Canterbury. I 23 km che mi separano da Culverden sono proprio piatti, era da parecchio che non pedalavo per una distanza cosí lunga senza dover scalare nemmeno una collinetta. A Culverden, che non posso pronunciare senza sorridere e pensare ad una traduzione in italiano, mi incontro con Francisco, un peruviano contattato con Couchsurfing, con il quale passo un paio di orette: lui é da due anni in Nuova Zelanda, che ha passato lavorando sempre con capre e mucche, ma é ormai stufo di questa vita solitaria, passare da Lima a Culverden é una bella differenza!
Ormai a fine tappa, il sole fa finalmente capolino tra le nuvole, ed io mi avvio alla ricerca della casa di Kateryna, una ragazza ucraina che stasera mi ospiterá in una fattoria perduta nella campagna. E´ proprio perduta, ci metto 25 km per arrivarci, pedalando per strade solitarie, circondate da campi, sui quali fanno da sfondo delle belle montagne, devono essere le Southern Alps, ma non sono sicuro. Con la neve lo spettacolo dev´essere di tutt´altro effetto... Dopo tanto pedalare per strade dritte ed interminabili, incontro Kateryna in strada con la macchina, che evidente mi stava dando per disperso nel Nulla, ma ormai ero arrivato, e dopo un paio di km sono a casa sua. Con lei anche l´amica Lessia, pure lei ucraina, ricevere ospiti da queste parti dev´essere un gran evento! La loro ospitalitá é magnifica, tanto da far venire voglia di andare nel loro paese. Vengo subito messo ai fornelli, la cucina italiana dev´essere abbastanza apprezzata in Ucraina, e credo di aver mantenuto alta la fama del cuoco italiano con una quintalata di lasagne. La torta di mele e il gelato finali aggiungono infine una dolce e ulteriore nota positiva alla giornata!


La campagna intorno a Kaikoura


E all´improvviso appare un canyon...


Le montagne selvagge


Una bicicletta rurale...


Extreme??? Ma se ha piovuto per due giorni qua!



La campagna di Culverden e le amiche mucche

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