lunedì 23 marzo 2015

Day 32: Nelson - Whatamango Bay, 108 km (20-mar)

Verso i fiordi del nord

La soleggiata Nelson oggi è nuvolosa, contro ogni previsione. Ovvio, sarà la nuvola maledetta che mi segue... I primi km della giornata sono di pista ciclabile, questa città mi piace proprio, è pure bike-friendly! Seguo la costa per una decina di km, poi la strada vira verso l'interno, e comincia a salire, su per una montagna coperta di pini: il traffico è abbastanza pesante, soprattutto con camion che trasportano i tronchi di quei pini... La salita non scherza mica, è lunghetta, e quando arriva finalmente la discesa non è altro che una burla, e su di nuovo. In queste strade solitarie passa un altro collega ciclista, che mi esprime i suoi dubbi riguardo la bontà della sua direzione: incrocia solo ciclisti che vanno verso l'altro senso, e si chiede se per caso lui sbaglia e troverà tutti i venti contro... Mah, anch'io trovo quasi solamente ciclisti nell'altra direzione, ma è ovvio, è più facile incrociarne che raggiungerne, non se n'è ancora reso conto??
Dopo qualche su e giù arrivo a valle, attraverso paesetti incredibili come Rai Valley, nati così per caso credo, e che vivono di non so che: hanno il meccanico, la memorial hall, la scuola, il bar, questo ha pure un 4 Square supermarket... Ogni tanto penso a Twizel come una metropoli! Dopo qualche km pedalo sopra il Pelorus Bridge, che supera l'omonimo bel fiume, scelto per alcune riprese del Signore degli Anelli e lo Hobbit. Altra valle, appunto quella del Pelorus, esce il sole e arrivo finalmente alla regione dei fiordi del nord. C'è bassa marea, quindi i primi km sembrano un gran pantano. La porta ai fiordi è il paesino di Havelock, che orgogliosamente annuncia di essere la capitale mondiale delle cozze verdi: credo che nessun'altra cittadina al mondo abbia tra l'altro mai contestato il prestigioso primato.
La strada che costeggia i fiordi è la Queen Charlotte Drive, ed è stupenda! È ondulata, ma certe salite si fanno con immenso piacere. Sembra di essere in Dalmazia, tranne che le isole sono sostituite da penisole, ma lo spettacolo è simile. Certo, le montagne non sono così imponenti come quelle dei fiordi del sud o della Norvegia (beh di questa lo posso solo supporre...), ma me ne innamoro.Tante piccole baie ed insenature mettono alla prova le mie (dubbie) qualità di fotografo, inoltre il sole del tardo pomeriggio illumina tutto con una luce speciale. Sono 30 km di gioia per occhi e cuore, fino all'arrivo alla città di Picton, arrivo e partenza dei traghetti per Wellington. La riconosco, ci sono già stato tre mesi e mezzo fa, ebbi un passaggio in autostop senza dover neanche mettere fuori il dito! Nel porto giganteggia un'enorme nave da crociera, circondata da montagne di tronchi tagliati, per i quali Idefix verserebbe ettoliti di lacrime.
A Picton ci rimango giusto il tempi per rifornirmi della mia droga preferita, le arachidi, oggi combinate con quadratini di caramello in offerta... Gli ultimi 10 km seguono ancora i fiordi fino alla Whatamango Bay, dove colloco la tenda nel campeggio DOC. C'è il solito weka che gironzola, nascondo bene il cibo questa volta, ma anche tante anatre e quegli scemi uccelli-galline blu. Stanotte mi sa che farà umido, meglio vestirsi per bene.



Una terribile cassetta delle lettere vuole mangiarsi i miei polli!


Colline iniziali


Pelorous river


Ho sempre sognato di andare nella capitale mondiale delle cozze verdi


Polli ai fiordi





Modesta barchetta....


Che robetta eh...

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