lunedì 16 marzo 2015

Day 27: Marahau - Collingwood, 97 km (15-mar)

Golden bay

Mi sarò disabituato alla bicicletta dopo quattro giorni di camminata? Le gambe dicono di no, e girano bene. La prima collinetta la conosco, l'ho affrontata quattro giorni fa e aveva fatto male: oggi, bello fresco e con meno pesi, mi srmbra molto più facile. Della seconda collina della giornata, la Takaka Hill, conosco solo le opinioni dei compagni ciclisti, che l'hanno descritta come "una collina messa li a caso per rompere le scatole ai ciclisti". In effetti.. Comuncia subito cattiva, poi le pendenze si fanno più gentili: comunque la gamba c'è e vado su non scendendo mai alla corona piccola. Un paio di km prina del passo a 750 mt aiuto a tirare fuori dai rovi la moto di un motociclista caduto, probabilmente per andare troppo veloce. La moto pesa un sacco, e riusciamo a risolvere la situazione in 4 persone... Una bicicletta sarenne statabmolro più leggera!
La discesa regala bei panorami sulla campagna intorno alla montagna e qualche scorcio sulla Golden Bay, in teoria la terra del sole! In effetti fa caldo, potrei quasi quasi fermarmi qui per il resto dei miei giorni in Nuova Zelanda, ci sono le montagne, un paio di parchi nazionali,a tanti sentieri e buon clima. Il primo centro abitato è Takaka, il villaggio piu abitato della Golden Bay, invaso da hippy e semi hippy: fuori dal supermercato, live music di due musicisti di strada, mi piace!
Non c'è molto da vedere a Takaka a parte un sacco di negozi alternativi, la vera attrazione è a una ventina di minuti dal centro, ovvero Te Waikoropupu, alcune tra le sorgenti con l'acqua più limpida al mondo: il luogo è sacro per i maori ed è vietato il contatto con l'acqua per noi comuni mortali. In effetti è limpidissima e un'atmosfera di pace e sacralità aleggia sulla zona.
Per Collingwood la strada attraversa la campagna ondulata senza mai allontanarsi troppo dal mare, le abitazioni si fanno via via più rare fino ad arrivare all'ultimo paesino degno di nota dell'estremo nord dell'isola sud, Collingwood appunto: non è altro che un piccolo villaggio di pescatori scelto come base dai turisti per visitare il Farewell Spit, l'ultimo sottile e sabbioso lembo di terra dell'isola, o per cominciare il famoso Heaphy Track. A me piace, si percepisce che qua siamo quasi alla fine dell'isola e che poi non ci sia nient'altro che il mare, e le montagne dalle foreste lussureggianti ad ovest.
Incredibilmente, stasera sono ospitato, da John e suo figlio Shon, in una casetta solitaria ai piedi della montagna: arrivo giusto quando dei "vicini" li visitano, sono birrette e whisky, che sono presenti già in buobe quantità nei loro corpi, che mi vengono offerte per prima cosa, poi si passa ad una grigliata (ehm, non si può certo rifiutare), buon rock degli eighties ed addirittura una rilassante seduta nella piscinetta con idromassaggio con l'acqua a 40 gradi. Non si può proprio volere di più!





















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