Nel nulla, ancora!
La notte in rifugio passa benissimo, a parte uno degli svedesi che russava come un orso. La mattina siamo tutti belli attivi, dai 75enni agli scandinavi, abbiamo voglia di pedalare, anche perché fa proprio un bel sole. Parto con il gruppetto anzianotto, che va in crisi alla prima collinetta dopo un km: beh non e' proprio crisi, diciamo che vanno alla loro andatura, costante come una tartaruga. Hanno detto che vogliono celebrare il loro 75o anno con un'avventura, e ce l'hanno avuta! Comunque, li aspetto, hanno un sacco di storie da raccontare e pedalo volentieri con loro. I paesaggi sono imponenti, grandi montagne, grandi spazi, grande vuoto. Si segue, come spesso succede, un fiume, ma dopo pochi km pedalare diventa un problema: in 30 km ci saranno almeno 20 frane e 15 ruscelli in piena da guadare. Le montagne negli ultimi giorni hanno rilasciato un sacco di materiale, ne e' scesa di pioggia eh! Ma per noi bicicletta non c'e' problema, si spinge e si riparte, si guada e si pedala!
Dopo qualche avventuroso attraversamento, arriviamo al campeggio (un campo con un bagnetto...), dove i signori hanno lasciato la tenda a brandelli, e gli svedesi ci raggiungono. Da qua continuo con gli svedesi, stare con i signori e' stato bello ma un po' troppo lento. Con gli scandinavi invece si viaggia, eccome! Non si fermano molto, testa bassa e pedalare, anche se lo sterrato non e' certo in buone condizioni. Io un po' di riguardo per la strada me la faccio, ma voglio stare con loro e pedalo rapidamente. La strada attraversa una piccola gola, poi il paesaggio si fa più verdeggiante, siamo a fondo valle e la temperatura e' leggermente più alta, si ricominciano a vedere le mucche e persino una casa! Wow, abbandonata, ma e' pur sempre una casa... Il viaggio e' avventuroso, sono tanti i fiumiciattoli da attraversare, ce la godiamo come degli intrepidi Indiana Jones. I due sono veloci, prendono le discese rapidamente, e se lo possono permettere, loro ce li hanno gli ammortizzatori, io no!
Visto che mi piace fare le foto mentre pedalo, vengo punito dal Dio della Bicicletta per la mia disattenzione. Un rettilineo, una curva, discesa improvvisa e ruscello da attraversare, voglio mettere la macchinetta nella tasca dietro della maglietta, non ce la faccio, metto il cordino che la lego tra i denti, frenata potente sulla ghiaia, calcolo traiettoria possibile di caduta, praticamente salto giu' dalla bicicletta e ruzzolo in mezzo all'acqua e il pietrisco. Una certa esperienza nelle cadute riduce il danno al minimo, una bella pacca sul culo, parte destra, e mezzo bagnato mi rimetto in piedi, controllo lo stato di salute, tutto ok, e riparto, con un sacco di adrenalina intorno. Gli svedesi mi aspettano, ma pedalo più lentamente, un po' mi da fastidio. Improvvisamente la strada ridiventa asfaltata - ci stiamo avvicinando alla civiltà? - e dopo un paio di km troviamo un furgoncino bianco a bordo strada: e' il furgoncino delle mogli dei 75enni, ci fermiamo e le avvisiamo che i mariti sono vivi. Erano preoccupate, a 75 anni non si fanno queste avventure, dicono! Ma si che si fanno!!!
Saluto gli svedesi, li lascio andare alla loro andatura, tanto io sono praticamente arrivato e voglio prendermela tranquillamente. Ci sono ancora delle collinette da superare, poi arrivo a Saint Arnaud, un villaggio turistico sorto di fronte al lago Rotoiti: vado a prenotare i campeggi per la Great Walk nell'Abel Tasman Coastal Track (ci sono talmente tante persone che bisogna prenotare in anticipo...), poi faccio rifornimento di cibo nel negozietto locale, una trappola per turisti, con prezzi fino a tre volte quelli normali, ladri!
In una contrada vicina, a Tophouse, mi incontro con Diana, la simpatica signora che mi ospitera' oggi e domani. E' come una mamma, tutta premurosa, anche troppo, si preoccupa anche per l'altro ospite che deve arrivare oggi, un francese, che non si fa vivo fino alle sette. Guillaume, questo il suo nome, e' assai simpatico e ci troviamo bene sin dai primi minuti: molti viaggi in bicicletta, Sudamerica, e tante altre cose in comune... Io la sera sono stanco morto, i due giorni nel Rainbow Trail sono stati duri, ma domani ho finalmente un giorno di pausa, si camminerà in montagna!
Il signore di 75 anni, piccolissimo in mezzo a tralicci e montagne
I polli se la godono la discesa in valle!
La valle incantata...
Ci sono da passare frane...
...da attraversare gole...
...e guadare ruscelli in piena!
Ma sto Kiwi dov'e'???
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