E cominciò a piovere...
Tic... Tic... Tic... Sono le quattro di mattina, la pioggia mi sveglia... Ma va a... Ore sette: piove ancora. Poche goccie, ma guardando il cielo capisco che non c'è nessuna speranza per oggi: sarà pioggia. Questa regione si chiama Westland, potevano risparmiarsi una S e chiamarla Wetland. Eh vabbè, si pedala lo stesso.
E io che posso raccontarvi? Intorno a me ci sono montagne e colline verdeggianti, ma io le vedo a tratti, è tutto coperto da nuvole. Ritornano le pecore e le mucche, la costa non la vedo, la strada è un susseguirsi di piccolo ponticelli che superano i torrenti: ci credo, con tutta quest'acqua è pieno di ruscelli... A distanza di pochi km incontro una coppia di donzelle cicliste statunitensi dal morale basso come le nuvole, poi è il turno della tedesca Anna, ancor più demoralizzata. Allegria! Io canto sotto la pioggia.
Improvvisamente, la pioggia cessa quando la strada costeggia la Bruce Bay, che mi ricorda qualche spiaggia sperduta in Ecuador, piena di tronchi arenati sulla sabbia e gli alti alberi che rendono quasi inacessibile l'entrata nella foresta che si affaccia sul mare. Molto affascinante. I turisti qua hanno ammucchiato un sacco di sassi bianchi sui quali hanno scritto vari messaggi: il top è quello di un viaggiatore disperato che in caratteri cubitali ha scritto SANDFLIES MUST DIE. Ha ragione: la loro utlità nel sistema animale è certamente molto dubbia.
Poi è ancora pioggia, alberi, strada dritta e qualche collinetta fino al Fox Glacier: non mi fermo mai, se non per mangiare delle more, non intendo prendere altra pioggia.
A Fox c'è fortunatamente qualcuno che mi ospita, l'argentina Ornella. Devo aspettare un paio di orette prima di incontrarla e ne approfitto per andare a vedere il ghiacciaio (grazie ad una miracolosa tregua della pioggia), uno dei ghiacciai più vicini al mare dell'intero pianeta. Il sentiero per arrivarci attraversa la fitta foresta pluviale, poi improvvisamente sbuca nell'ampia vallata erosa violentemente dal ghiaccio. Si sale ancora un pò, si capisce tristemente che solo qualche anno fa il ghiacciaio arrivava molto più in basso. Le temperature su sono alzate negli ultimi anni e ciao ciao ghiacciaio: se si usasse di più la bici, per esempio, magari adesso il Fox Glacier sarebbe qualche metro più in basso. Infine, lo vedo: beh, è certamente un bello spettacolo, ma mi aspettavo qualcosa di meglio, quello dall'altro lato del Mount Cook mi era piaciuto molto di più... Sarà il tempo grigio...
Finalmente incontro Ornella, che da buona argentina mi offre un buon mate, non potevo che chiedere di meglio. Purtroppo stiamo assieme fino alle 5, poi lei deve lavorare: è da due anni e mezzo che vive in questo paesino di 300 anime: io, per la sola pioggia, sarei scappato dopo un mese. Per il resto della giornata osservo dalla finestra la pioggia che cade incessantemente, sorseggiando the e ingurgitando mmmmm...noodles! Che bontà! Poi serata al bar dove lavora Ornella con la comunità argentina, son tutti qua!
Domani pioverà ancora, non è bello andare a letto con queste certezze!
Tic... Tic... Tic... Sono le quattro di mattina, la pioggia mi sveglia... Ma va a... Ore sette: piove ancora. Poche goccie, ma guardando il cielo capisco che non c'è nessuna speranza per oggi: sarà pioggia. Questa regione si chiama Westland, potevano risparmiarsi una S e chiamarla Wetland. Eh vabbè, si pedala lo stesso.
E io che posso raccontarvi? Intorno a me ci sono montagne e colline verdeggianti, ma io le vedo a tratti, è tutto coperto da nuvole. Ritornano le pecore e le mucche, la costa non la vedo, la strada è un susseguirsi di piccolo ponticelli che superano i torrenti: ci credo, con tutta quest'acqua è pieno di ruscelli... A distanza di pochi km incontro una coppia di donzelle cicliste statunitensi dal morale basso come le nuvole, poi è il turno della tedesca Anna, ancor più demoralizzata. Allegria! Io canto sotto la pioggia.
Improvvisamente, la pioggia cessa quando la strada costeggia la Bruce Bay, che mi ricorda qualche spiaggia sperduta in Ecuador, piena di tronchi arenati sulla sabbia e gli alti alberi che rendono quasi inacessibile l'entrata nella foresta che si affaccia sul mare. Molto affascinante. I turisti qua hanno ammucchiato un sacco di sassi bianchi sui quali hanno scritto vari messaggi: il top è quello di un viaggiatore disperato che in caratteri cubitali ha scritto SANDFLIES MUST DIE. Ha ragione: la loro utlità nel sistema animale è certamente molto dubbia.
Poi è ancora pioggia, alberi, strada dritta e qualche collinetta fino al Fox Glacier: non mi fermo mai, se non per mangiare delle more, non intendo prendere altra pioggia.
A Fox c'è fortunatamente qualcuno che mi ospita, l'argentina Ornella. Devo aspettare un paio di orette prima di incontrarla e ne approfitto per andare a vedere il ghiacciaio (grazie ad una miracolosa tregua della pioggia), uno dei ghiacciai più vicini al mare dell'intero pianeta. Il sentiero per arrivarci attraversa la fitta foresta pluviale, poi improvvisamente sbuca nell'ampia vallata erosa violentemente dal ghiaccio. Si sale ancora un pò, si capisce tristemente che solo qualche anno fa il ghiacciaio arrivava molto più in basso. Le temperature su sono alzate negli ultimi anni e ciao ciao ghiacciaio: se si usasse di più la bici, per esempio, magari adesso il Fox Glacier sarebbe qualche metro più in basso. Infine, lo vedo: beh, è certamente un bello spettacolo, ma mi aspettavo qualcosa di meglio, quello dall'altro lato del Mount Cook mi era piaciuto molto di più... Sarà il tempo grigio...
Finalmente incontro Ornella, che da buona argentina mi offre un buon mate, non potevo che chiedere di meglio. Purtroppo stiamo assieme fino alle 5, poi lei deve lavorare: è da due anni e mezzo che vive in questo paesino di 300 anime: io, per la sola pioggia, sarei scappato dopo un mese. Per il resto della giornata osservo dalla finestra la pioggia che cade incessantemente, sorseggiando the e ingurgitando mmmmm...noodles! Che bontà! Poi serata al bar dove lavora Ornella con la comunità argentina, son tutti qua!
Domani pioverà ancora, non è bello andare a letto con queste certezze!
Mucche in posizione di difesa!
Dovete morire tutte maledetteeeee!!
Wild beach
Miiii che piccolo che e' diventato!
E dietro c'e' il ghiacciaio...
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