Vento contro
Contrariamente ad ogni previsione, mi sveglio con il sole. Che i metereologi kiwi abbiano sbagliato?? Comunque fuori tura forte vento, che non promette nulla di buono. Giusto il tempo per la colazione bomba e di caricare la bici ed eccoli, i nuvoloni neri sono arrivati, ormai è questione di minuti.
Faccio giusto la ripidissima discesa che mi porta al livello del mare (e che purtroppo prevedo dovrò risalire prima o poi), e la pioggia comincia a scendere, e perchè no, pure il vento mi da contro! Ovviamente fa freddo, eeeh l'estate! Peccato, perchè così non riesco a godermi i 20 km di strada costiera, il mio è un continuo lottare con vento ed acqua. All'arrivo al minuscolo paesino di pescatori di Taieri Mouth, sulla foce del fiume Taieri, vecchia conoscenza dall'Otago Central Rail Trail, la pioggia finisce, ma comincia una cattivissima salita che mi costringe ad usare il rapportino e ad imprecare contro il folle ingegnere stradale che l'ha progettata. Tutto questo per raggiungere la strada principale, la highway 1, nei pressi di Waihola, un pugno di casette di fronte al tristissimo lago grigio, dove mi fermo per mangiare, attorniato da minacciosi gabbiani vogliosi di cibo, sciò sciò!
Da qua a Balchlutha la strada non è per niente piacevole, oltre ad essere trafficata e priva di interessi paesaggistici, è pure ondulata, e il costante vento contro e qualche acquazzone la rendono decisamente pesante da affrontare. Il contakilometri avanza lentissimo, e io mi attristisco, non è possibile che in estate il tempo sia così! Dovrò farmene una ragione.
A Balclutha finalmente il tempo migliora, esce addirittura il sole! Essendo l'ultima grande città (beh grande...) prima di entrare nei selvaggi Catlins, mi fermo per far tirare un raggio debole della bicicletta... Non voglio nessun problema meccanico irreparabile in stile Grande Giro d'Italia... Anche la strada si fa più bella, seguo il fiume Clutha per qualche km (il fiume più grande della Nuova Zelanda), e finalmente mi riavvicino al mare, nella località di Kaka Point. Le forze sono agli sgoccioli, ma voglio andare a vedere la famosa Nugget Point, celebre per le sue alte falesie, il faro e gli scogli a pepita (nugget) alla fine del promontorio. Ne vale decisamente la pena, la strada sterrata continua a salire e a scendere lungo la costa, che su fa sempre più selvaggia, con gli arbusti che si aggrappano ai bordi della collina che cade a picci sul mare, punteggiato da scogli circondati da alghe gigantesche. La punta finale del primontorio è da cartolina, la fatica della giornata viene tutta ripagata da questa splendida vista.
Scopro in me nuove forze che vengono da chissà dove (dal mezzo kg di pasta forse???) e invece di fermarmi al campeggio di Kaka Point proseguo verso l'interno, nei selvaggi, indulati e verdeggianti Catlins. È un piacere pedalare in queste strade poco trafficate, e dopo qualche km trovobun campeggio, che mi attrae con la parola doccie calde. Posso fermarmi qua, in questo campeggio invaso da tedeschi e francesi (ma sono ovunque???): alla fine la doccia non la farò, per quella bisogna pagare a parte, ma ti pare?? Tra i personaggi del luogo, altri due ciclisti tedeschi ipercaricati (ovvio, son tedeschi) e due francesi che avevo addirittura servito quando lavoravo a Twizel! La notte su fa decisamente fredda, e in tenda dormo con due sacchi a pelo e la giacchetta, speriamo sua sufficiente!.
Bel tempo eh...
Kaka poin
L'entrata ai Catlins!
Polli affaticati ma contenti al Nugget Point
Le alte falesie del Nugget Point
...e la stradina per arrivarci...
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