lunedì 23 febbraio 2015

Il riposo a Queenstown - Skippers Canyon 60 km (22 & 23-feb)

Queenstown

E finalmente due giorni di riposo. Che alla fine di riposo non sono stati, ma psicoligicamente è stato un bene fermarsi due giorni a Queenstown. La casa di Richard e Leanne è un sogno e il tempo è dei migliori, sole e caldo, il top per godere al meglio della cittadina, del lago e le sue montagne.
Queenstown brulica di vita giovane, turisti da tutto il mondo che vengono qua per provare qualche sport estremo - bungee jumping, canyoning, mtb downhill, parapendio, moto d'acqua, deltaplano, canapy.... - e divertirsi nei numerosi locali della città. Io me la faccio sotto per queste cose e quindi per il primo giorno decido di... Pedalare! Eh si, proprio un bel riposo dalla bicicletta mi prendo!
Tra le varie opzioni, Moke Lake, Glenorchy, Gibbston Valley, la spunta lo Skyppers Canyon, che dalle foto nei volantini sembra spettacolare, anche se pare abbastanza remoto e difficile da raggiungere. Tanto meglio ci saranno meno macchine. La strada per raggiungere il canyon è piacevole, si passa per gole con acquacristallina e si seguono delle piccole valli, ma soprattutto si sale, e che salita! Meno male che non ho le borse con me, sennò faticherei molto di più: la vista che si gode dalla strada ripaga lo sforzo fatto. All'incrocio per lo Skippers Canyon la strada diventa sterrata, e un minaccioso cartello avverte sulle condizioni del cammino, definendolo pericoloso. Wow dev'essere una figata allora, tra l'altro era la stessa strada che usavano i cercatori d'oro 100 anni fa. Superata la montagna, la strada comincia a scendere per un cammino sconnesso, largo appena per due macchine (forse, e non sempre), montagna da un lato e canyon nell'altro. Tutto molto selvaggio, sembra proprio di essere nell'epoca dellla ricerca dell'oro! Devo impegnarmi a scendere, le mie doti da discesista non sono granchè, quelle da mountain biker ancora peggio, ma mi diverto un mondo! Poi, finalmente, arrivo al vero canyon, con il fiume argentato in basso, tra due pareti di roccia scavate in migliaia di anni. La strada lo segue fino ad arrivare alla riva, sassi bianchi ed acqua azzurro chiaro. Mi superano un paio di furgoncini, vederli passare per questa strada mi ha ricordato el camino de la muerte in Bolivia, questi qua trasportano turisti che li vicino cominceranno il tour in kayak per il fiume. Dev'essere spettacolare. Io seguo la strada per una trentina di km, mi godo la vista vicino un antico ponte sospesi, poi faccio dietrofront, non voglio fare troppi km oggi. La prima parte del ritorno è difficile, pura salita in sterrato, polvere e sudore, poi sfreccio ai 60 km all'ora per raggiungere Queenstown. Con Vale mi metto d'accordo per la camminata di domani, faccio sistemare il deragliatore della bici, che faceva strani scherzi da due giorni (e che viene gentilmente sistemato aggratis), poi mi dedico alla cucina per Richard e Leanne: la serata termina con melanzane alla parmigiana e pomodori ripieni, non male direi!
Il giorno dopo si cammina finalmente! L'obiettivo, il monte dietro Queenstown, dal quale si gode un ottima vista sul lago e sulla città. Si comincia benissimo con un mate da Vale, che vive in una casa meravigliosa di fronte al lago, tanta invidia! Passando per la città incontro nuovamente il polacco Yanek (mi sa che lo ritroverò sulla west coast...), poi cominciamo a salire per una ripida collina, centro degli sport estremi di Queenstown, con canapy tra gli alti alberi del bosco, mtb da discese rapidissime, carretti a sfera (!), e parapendio, il tutto raggiungibile con una comoda seggiovia chiamata gondola (ah beh...). La passeggiata nel bosco è piacevole, Vale è un'ottima compagna di camminate, avevo proprio voglia di incontrarmi nuovamente con lei, è una buona amica e mi era dispiaciuto quando aveva lasciato Twizel. Nel bosco tantissime muscarie, ma nessun porcino, peccato: in compenso, tanti folli discesisti in mtb. Arrivati alla gondola ammiriamo il panorama circondati da centinaia di turisti, troppi, e troppo "poco viaggiatori": vedere delle cinesi venire su per i sentieri in vestiti da sera e ballerine fa ridere, così come quelli che vogliono scendere in slittino e si bloccano regolarmente ad ogni curva. La camminata è ancora lunga, molti meno turisti qua e più veri camminatori, si sta decisamente meglio! La cima della montagna non la raggiungiamo, troppo distante, ma la vista dalla saddle è comunque really enjoyable, lago e Queenstown da un lato e innumerevoli catene montuose dall'altro. La discesa è una sofferenza per le ginocchia, ma la fatica è infine premiata da un ottimo gelato al dulce de leche, dalle dimensioni gigantesche. Saluto tristemente Vale, chissà quandi ci rivedremo, poi la serata termina tranquilllamente tra delizioso cibo fusion e programmazione dei prossimi giorni: la selvaggia west coast è sempre più vicina!



Ed ecco la prima parte del canyon


Sempre piu' in profondita'...


Il pollo Paul guarda stupito il colore dell'acquetta


Ad un certo punto si arriva a livello fiume


... e poi si risale!


Bello spiaggiarsi a Queenstown


Tra i boschi della citta', sede di tutti gli sport estremi possibili ed immaginabili


Eh la gente di Queenstown vive proprio male!


Sulla cima del monte, lato catena montuosa...


... e lato lago!

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