Eliano e Domenica mi avevano avvertito che probabilmente oggi avrebbe piovuto, quindi svegliarsi la mattina con umidità 100% e nuvole basse non è stato rassicurante. Fortunatamente, con il passare dei minuti, l'impacchettamento della bici e la colazione, le nuvole sono scomparse per lasciar spazio ad un bel sole! I due italiani mi offrono gentilmente una buona tazza di caffè, fatto con la moca, oggi parto con lo sprint!
Ed in effetti lo sprint serve... Senza i due tedeschi (sono partiti un po' dopo), comicio a pedalare nell'ampia vallata senza sforzo alcuno, ma dopo una quindicina di km comincia un forte vento contro che mi perseguiterà per quasi tutta la giornata: purtroppo dovrò andare proprio nella direzione dalla quale soffia il vento. Poco importa, vuol dire che pedalando più piano mi godrò meglio il paesaggio e le montagne che affiancano la valle.
Piano piano avanzo con determinazione, io spero che i tedeschi mi raggiungano - in tre è più facile contro il vento - ma ciò nom accade. Ricominciano le salite vere, il dislivello è solo di 200 mt ma siamo intorno all'8%-10%, o almeno così credono le mie gambe. Passo per grandi campi dove pascolano le solite mucche e pecore, anche qualche daino, li saluto muggendo e belando. Per i daini, non so che verso fare! Oltrepasso le wetlands, zone paludose, fino ad arrivare finalmente a Manapauri, villaggio turistico costruito di fronte all'omonimo lago: dall'altra parte del grande specchio d'acqua e i monti, c'è il Doubtful Sound, uno dei fiordi che mi sarebbe piaciuto vedere, ma arrivarci in bici è una mezza impresa. Per la prossima volta... La pausa cibo è triste, ho finito la marmellata, la soluzione è mettere olio, zucchero e uvetta sulla fetta di pane: da ripetere solo in casi di fame. Il lago è bello, ma non è di quel bell'azzurro dei laghi vicino a Twizel: le montagne però mi fan voglia di mollare la bicicletta e farmi una bella camminata (il famoso Kepler track non è distante...).
Per Ta Anau sono solo 20 km, il vento comincia a soffiare più forte, ma il sole è delizioso, temperatura perfetta, e alla cittadina mi sembra di arrivarci in un battibaleno. Caso vuole che con Couchsurfing abbia trovato casa con quattro italiani e un argentino, due pesaro-urbinesi e due de Chioggia! Ta Anau è bellina, ma solo è perchè di fronte al lago, per il resto è un villaggio turistico, con le solite migliaia di turisti, soprattutto orientali, che invadono strade e ristoranti. Meno male che ci sono i ragazzi della casa, che sono assai simpatici, a rendere questo villaggio più bello!
Domani si va ai fiordi, finalmente!
Si passa tra boschi...
...campi...
...pecore ovviamente...
...fino ad arrivare in cima...
...per poi scendere nelle wetlands...
...e terminare a Ta Anau!
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