Svegliarsi con il rumore del vento il giorno della partenza per un viaggio in bicicletta non è per niente di buon auspicio. Se poi, quando impacchetti le ultime cose, comincia anche a piovere, allora capisci che non sarà un buon giorno per partire. Ma la voglia è tanta e non sarà un po' d'acqua a far rimandare il viaggio di un giorno! Impacchettato tutto me ne vado direttamente a Shawty's per un ameritata super colazione, dopo averne servite tante ora è il mio turno! Saluto i ragazzi dello staff, metto il poncho e via!
Percorro strada che ben conosco per i primi venti km, saluto il lago Rutiniwa e il monte Ben Ohau, le salmon farm e i canali, tutti velati di un triste grigio. La pioggia è leggera e il vento è solo una brezza. Pedalo facile nelle flat lands circondate da brulle montagne, dove pascolano allegramente migliaia di pecore e mucche, fino ad arrivare nella piccola Omarama, che orgogliosamente ricorda con una pecoresca statua la bontà della sua lana merinos: incrocio nuovamente l'Alps 2 Ocean Track e lo seguo, direzione costa!
Il tempo peggiora ad ogni pedalata, mi dirigo proprio dove ci sono le nuvole cattive, faccio in tempo a passare un braccio dal Benmore Lake e mettermi l'impermeabile e cominciano a scendere copiosi goccioloni dal cielo, pungenti come aghi, fa freddo e il vento è fortissimo. Affronto la ridicola salita ai 10 all'ora e anche quando arriva la discesa non posso smettere di pedalare per colpa del vento contro. Arrivo finalmente ad un paesino, il minuscolo Otematata, c'è addirittura un negozio, dove mi riparo e mi conforto con dei biscotti allo zenzero.
Fuori smette di piovere, e riparto lasciando la strada principale sper segire la strada della riva sinistra dei laghi, molto meno trafficata.
Finalmente il paesaggio cambia, dopo due mesi nella brulla Twizel rivedo alberi spontanei, non i falsi pini della McKenzie Country! Raggiungo la diga del lago Aviemore dopo una breve salita di mortiroliana memoria, e mi incrocio con i primi colleghi ciclisti, una coppia anglo tedesca con i quali ci scambiamo preziose informazioni e supporto. Alla a diga, dalla quale si gode un'ottima vista, vengo benedetto dai primi raggi del sole della giornata, evviva! La strada che costeggia il lago è perfetta, lago a destra e montagna a sinistra, pochissime macchine ed alberi: purtroppo ci sono anche tanti canguretti morti a bordo strada, schiacciati dalle macchine. Eh si sono proprio canguretti, importati dagli inglesi un secolo fa dall'Australia per divertirsi cacciandoli... Cretini.
Il sole si fa sempre più intenso nel pomeriggio, finalmente le temperature si fanno accettabili,supero il lake Aviemore per passare al Waitaki, tutti collegati da un grande sistema di dighe. Incrocio il primo vigneto della Waitiki Valley e finalmente arrivo a Kurow, la destinazione del giorno, dopo 99 km: il paesino è minuscolo, dopo aver visto questo, Otamatata e Omarama sto riconsiderando Twizel come una metropoli! Incredibilmente c'è qualcuno iscritto a Couchsurfing a Kurow, Peter, un signore sulla sessantina che vive in una casa isolata vicino ai boschi. Mi ospita per stanotte, belle chiacchierate, tante mappe in casa ma soprattutto una delizia a cena: la polenta!
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